Scienza chiara, scienza oscura - Dalla ricerca di base alle Big Tech
Ven 31 ottobre 2025
17:30
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Le scoperte scientifiche spesso avvengono in silenzio, ma questo non impedisce che portino a tecnologie anche radicalmente trasformative. Fino a poco tempo fa, queste scoperte avvenivano in laboratori di ricerca pubblici o nelle università, ma oggi le cose stanno cambiando. Un nuovo attore è sceso in campo: le Big Tech, le grandi aziende tecnologiche globali che puntano nientemeno che al monopolio della conoscenza. Grazie a profitti mostruosi, investono in ricerca e sviluppo grazie ad acquisizioni di start-up e a laboratori segreti, dove le risorse illimitate riescono ad attirare ricercatori eccellenti. Le Big Tech stanno sviluppando tecnologie destinate a rivoluzionare il nostro domani: computer quantistico, crittografia, interazione cervello-macchina, esplorazione spaziale, salute... Senza dimenticare l’intelligenza artificiale. Tutto questo, fuori da ogni controllo pubblico. Ecco che emergono due facce molto diverse della scienza contemporanea: pubblica, aperta e trasparente da una parte; privata, riservata e inaccessibile dall’altra. Insomma, scienza chiara e scienza oscura. Comprendere questo scenario è essenziale per garantire che la scienza possa essere un beneficio comune e contribuisca a diminuire le disuguaglianze, non ad aumentarle.
In collaborazione con
Casa Editrice Il Mulino
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Festival della Scienza
Il Festival della Scienza è uno dei leader tra gli eventi di diffusione della cultura scientifica diventato, negli anni, un punto di riferimento a livello internazionale. Scienziati, ricercatori, divulgatori, artisti, autori, ma anche enti scientifici, associazioni e imprese, incontrano il pubblico per far sì che la scienza si possa toccare, vedere e capire senza confini, in un confronto aperto e libero da un approccio accademico.
Gianfranco Pacchioni
Prorettore alla ricerca nell’Università di Milano-Bicocca dove è stato direttore del Dipartimento di Scienza dei materiali. Per le sue ricerche ha ricevuto numerosi premi internazionali, fra cui l’Humboldt Award e la medaglia Pascal della European Academy of Sciences. Ha tra l’altro pubblicato Idee per diventare scienziato dei materiali (2006) e Quanto è piccolo il mondo (2008), entrambi con Zanichelli, e con il Mulino Scienza, quo vadis? (2017) e Scienza chiara, scienza oscura (2025).