LUOGHI NASCOSTI, LUOGHI PERDUTI. PER UNA GEOGRAFIA DEL SAPERE
Sab 15 novembre 2025
15:45 - 16:30
Gratuito
Calcolo distanza...
Spazio 35 | Centro Altinate
ConFederico Zaina e Daniele Mont D'Arpizio
ModeraRadio CICAP
Il collaborazione conIl Bo Live - Università di Padova'
Esistono luoghi che scompaiono dalle mappe ma continuano a vivere nella memoria, nella cultura e nella conoscenza. Tracce di un passato che riaffiora, spazi dimenticati che tornano a parlare, territori che invitano a interrogare il rapporto tra uomo, ambiente e sapere. Un viaggio tra questi luoghi nascosti e perduti, per riflettere su come la conoscenza si costruisca anche attraverso ciò che il tempo cancella o trasforma.
Con uno sguardo che intreccia archeologia, storia e divulgazione, si esplora il legame tra spazio e pensiero, tra le geografie materiali e quelle interiori. Una riflessione sul valore della curiosità e dell’indagine, intese come strumenti per comprendere il mondo e per restituire significato alle tracce che lasciamo dietro di noi.
A seguire firmacopie in Agorà.
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Cicap
Il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze (CICAP) è un'associazione educativa di promozione sociale, che promuove un'indagine critica nei confronti delle pseudoscienze, del paranormale, dei misteri e dell'insolito con l'obiettivo di diffondere la mentalità scientifica e lo spirito critico. Il CICAP nasce nel 1989 per iniziativa di Piero Angela e di un gruppo di scienziati, intellettuali e appassionati.
Federico Zaina
È un archeologo ed esperto di patrimonio culturale. Dal 2004 ha partecipato e diretto missioni archeologiche in Italia, Albania, Siria, Turchia e Iraq. È autore di oltre 60 articoli scientifici e 2 monografie su tematiche relative all’archeologia, protezione e gestione del patrimonio culturale. Tra il 2016 e il 2022 è stato ricercatore e ha tenuto corsi presso l’Università di Bologna e il Politecnico di Milano. Attualmente è Responsabile del Dipartimento Collezione e Ricerca presso il Museo Egizio di Torino. Dal 2015 ha iniziato a indagare la connessione tra il fenomeno dell'Antropocene e della Grande Accelerazione in relazione alla disturzione del patrimonio culturale, attraverso un approccio multidisciplinare.