L’ottimismo dell’Utopia e la fatica della Storia. Essere comunistə nel '900
Dom 14 aprile 2024
18:00 - 20:00
Gratuito
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"Qualcuno era comunista perché avevamo il più grande Partito Comunista d'Europa". Dal 1921 Il PCI si è dimostrato essere una forza politica tenace e agguerrita, sempre presente nella lotta politica italiana e sempre pronta a dar voce all3 cittadin3 di questo paese. Nell’arco di quasi ottant’anni, questo Partito è arrivato, grazie all’azione di grandi figure come Togliatti, Iotti, Berlinguer e molte altr3, ad essere il secondo partito per numero di voti del Paese e il primo per numero di iscritt3. Il percorso del comunismo italiano, sebbene riconosciuto come rilevante dalla critica nazionale e internazionale, è meritevole di un'analisi alquanto dettagliata. Nel ricordo del quarantesimo anniversario della scomparsa di Enrico Berlinguer, si avverte la necessità di riempire questo vuoto, esplorando alcune tematiche fondamentali del PCI e offrendo interpretazioni che si estendono per l'intero XX secolo.
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Festival dell'Antropologia
Un Altro Mondo è Possible
Paolo Capuzzo
Professore ordinario di storia contemporanea all'Università di Bologna dal 2016, svolge le sue ricerche nell'ambito della storia globale e della storia culturale. Tra i suoi attuali ambiti di ricerca, la storia del comunismo internazionale nel Novecento, la storia delle culture materiali e dei consumi, il rapporto tra la storiografia e altre scienze umane e sociali.
Luca Baldissara
Luca Baldissara, insegna Storia contemporanea nell’Università di Bologna, si occupa di storia della guerra e della Resistenza, di crimini di guerra e giustizia di transizione, di conflitti sociali e movimenti politici. Ha pubblicato recentemente Italia 1943. La guerra continua (Il Mulino 2023) e ha curato con Paolo Capuzzo Il comunismo in una regione sola? Prospettive di storia del Pci in Emilia-Romagna (Il Mulino 2023). Ha in uscita il volume 25 aprile (Il Mulino 2024).
Marica Tolomelli
Marica Tolomelli, professoressa associata, si è laureata in Storia contemporanea all'Università di Bologna e ha conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università di Bielefeld (Germania) finanziato con una borsa di studio della Heinrich-Boell-Stiftung.Si occupa di storia europea del Novecento, in particolare del secondo dopoguerra, di storia comparata (soprattutto tra Italia e Germania) e di storia transnazionale. Tra i maggiori settori d'interesse si colloca la storia della conflittualità sociale, con particolare interesse per la formazione delle culture politiche in Italia e in Germania dalla fine della seconda guerra mondiale alle cesure degli anni Novanta. Un altro campo di ricerca riguarda i processi di formazione e trasformazione della sfera pubblica, degli spazi comunicativi e la circolazione delle idee nel corso del XX secolo in prospettiva globale.E' direttore della rivista on line "Storicamente" (www.storicamente.org), è socia della Società Italiana di Storia d...