L’arte fuorilegge. Banksy dai muri ai musei (e oltre)

L’arte fuorilegge. Banksy dai muri ai musei (e oltre)


Data

Ven 19 settembre 2025

Orari

18:30

Ingresso

Gratuito

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C’è un’arte che non chiede permesso. Un’arte che nasce di notte, tra i muri disegnati e le città distratte, e che sa ancora sorprenderci. È l’arte di Banksy, misteriosa come un’ombra, tagliente come un sorriso amaro. Alessandra Orefice ci accompagna in un viaggio affascinante lungo le traiettorie sovversive di uno dei più enigmatici artisti contemporanei. Dai graffiti ribelli di Bristol alle sale ovattate dei musei, dai vicoli ai parchi distopici, dalle cornici spezzate ai muri che diventano alberghi di resistenza.


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Pagine coinvolte
Pordenone legge
Pordenone legge

Pordenonelegge è un festival letterario che si tiene ogni settembre a Pordenone dal 2000. Il festival si svolge in tutto il centro storico della città, che si tinge di giallo per l'occasione. Ospita centinaia di autori italiani e internazionali con incontri, dibattiti e presentazioni di libri. È diventato uno degli eventi culturali più importanti del Nord Italia, attirando oltre 100.000 visitatori ogni anno.

Alessandra Orefice
Alessandra Orefice

Alessandra Orefice dopo la laurea magistrale in Semiotica presso l’Università di Bologna, ha approfondito i temi legati alla comunicazione visiva e all’arte urbana. Ha pubblicato contributi critici per la rivista «Graphie», scritto testi per progetti espositivi, tenuto conferenze, tra cui Ogni uomo è un artista. La scultura sociale di Joseph Beuys al Goethe Institut di Ravenna e L’occhio sul mondo. Confronto tra Claude Nicolas Ledoux e Renè Magritte all’Università di Bologna. A sua cura le mostre Tessere di memoria di Lea Contestabile, Tra ordine e disordine di Misho Stojanovski, e Paesaggi e altre storie di Stefano Mercatali. L’arte fuorilegge. Banksy dai muri ai musei (e oltre) è il suo primo libro.

Marta Mazza
Marta Mazza

Marta Mazza, coneglianese, è storica dell’arte. Ha studiato a Venezia e a Siena dedicandosi in particolare all’arte e all’architettura contemporanee. Dopo aver insegnato storia dell’arte, è diventata funzionaria del Ministero dei beni culturali, occupandosi a lungo del patrimonio delle province del Veneto orientale. Ha aperto al pubblico e diretto, per il primo triennio, il Museo nazionale Collezione Salce di Treviso, curando in particolare le tre esposizioni del ciclo “Illustri persuasioni”. È dirigente di ruolo del Ministero della Cultura. Ha pubblicato innumerevoli articoli e saggi di natura critica, storica e scientifica dedicati all’architettura, all’arte, alla grafica pubblicitaria, alla tutela e al restauro.