L’arte di scrivere d’Arte. Voci di donne dall’antica Pompei

L’arte di scrivere d’Arte. Voci di donne dall’antica Pompei


Data

Sab 20 settembre 2025

Orari

10:30

Ingresso

Gratuito

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L’apertura di una grande mostra all’interno del Parco archeologico di Pompei è l’occasione per esplorare e confrontare il multiforme universo femminile restituitoci da una città romana del I secolo d.C. alla vigilia della sua scomparsa sotto le ceneri del Vesuvio - attraverso opere d’arte, materiali e fonti scritte - e da tre capolavori della letteratura operistica di fine ‘700 che vedono protagoniste donne di diversa condizione sociale.


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Pagine coinvolte
Pordenone legge
Pordenone legge

Pordenonelegge è un festival letterario che si tiene ogni settembre a Pordenone dal 2000. Il festival si svolge in tutto il centro storico della città, che si tinge di giallo per l'occasione. Ospita centinaia di autori italiani e internazionali con incontri, dibattiti e presentazioni di libri. È diventato uno degli eventi culturali più importanti del Nord Italia, attirando oltre 100.000 visitatori ogni anno.

Monica Salvadori
Monica Salvadori

Monica Salvadori è professoressa Ordinaria di Archeologia classica presso l'Università degli Studi di Padova, è Prorettrice con delega al Patrimonio artistico, storico e culturale e delega al Sistema Bibliotecario ­di Ateneo. La sua attività di ricerca è rivolta prevalentemente ai fenomeni della produzione artistica greco-romana, con un approccio volto ad approfondire sia gli aspetti tecnico-esecutivi, fondamentali nella definizione dei profili delle maestranze, sia quelli relativi alla lettura delle immagini e all’interpretazione dei significati ad esse correlati. Una parte considerevole delle sue pubblicazioni è dedicata al filone della pittura romana, con un’attenzione particolare verso la ricostruzione sistematica delle testimonianze provenienti dai siti dell’Italia settentrionale. Sul versante degli studi iconografici si distinguono i contributi dedicati al tema della rappresentazione del paesaggio e della natura, ai rapporti fra produzione artistica e fonti letterarie, alla risemantizzazione del mito classico nei linguaggi visivi dell’età contemporanea. Dal 2018 è responsabile scientifico del progetto “MemO. La memoria degli oggetti. Un approccio multidisciplinare per lo studio, la digitalizzazione e la valorizzazione della ceramica greca e magno-greca dei musei del Veneto”, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Progetti di eccellenza”; è direttrice della rivista «Authenticity Studies» e co-direttrice della rivista «Eidola. International Journal on Ancient Art History» insieme a F. Ghedini, con la quale ha curato la mostra Essere donna nell'antica Pompei.

Patrizia Basso
Patrizia Basso

Patrizia Basso è professore ordinario di Archeologia Classica presso l'Università degli studi di Verona. La sua attività di ricerca è prevalentemente indirizzata all'archeologia romana e si svolge con il coordinamento di progetti di ricerca (quali lo studio delle villa tardoantica di Negrar in Valpolicella, e-Archeo project per la valorizzazione delle ville di Sirmione e Desenzano, lo studio del cibo e del vino nel Veronese antico, un PRIN 2022 sul vino altoadriatico fra età del Ferro e tardoantico) e con l'organizzazione e la direzione di indagini sul campo (come lo scavo dell'anfiteatro e delle mura e dei mercati tardoantichi di Aquileia), finalizzati prevalentemente all'esame di problematiche insediative e architettoniche. La ricerca si caratterizza per un approccio interdisciplinare, realizzato attraverso collaborazioni con specialisti di diversi ambiti scientifici (archeobotanici, archeozoologici, petrografi, archeometri, chimici ecc.). Fino ad oggi l'attività di ricerca ha trovato esito in più di 150 pubblicazioni, tra cui figurano 4 monografie, vari volumi oggetto di cura editoriale e numerosi articoli in riviste e atti di convegno anche internazionali. Fra gli indirizzi di ricerca (le strade romane; l'architettura romana e in particolare gli edifici per spettacoli, i mercati e le mura urbani, le necropoli rurali, le ville; l’economia in età romana: lana e vino), recentemente ha trovato spazio il tema del ruolo delle donne in età romana attraverso la partecipazione al comitato scientifico, alla realizzazione e alla stesura del catalogo della mostra curata dall'Università di Padova (Francesca Ghedini e Monica Salvadori) "Essere donna nell'antica Pompei", ancor oggi aperta nel Parco Archeologico della città.

Fulvio Dell'Agnese
Fulvio Dell'Agnese

Fulvio dell’Agnese (Aviano, PN, 1962). Storico dell’arte, si è principalmente occupato di affreschi friulani del XV-XVI sec., di arte parietale del ‘900 e dei rapporti della ricerca estetica contemporanea con la tradizione e con la sfera del sacro. Nel 2024 ha curato a Pordenone le mostre “Danio Manfredini. Un recitabile disegno” (Teatro Comunale “G. Verdi”) e “Racconti di terra e di fiume. Guerrino Dirindin, le sue opere, il Noncello” (Galleria “H. Bertoia”); a Casarsa della Delizia la mostra “In dialogo con l’arte: Elio Ciol e i grandi artisti, da Giotto a Chagall”.