La staffetta senza nome con Jessica Chia

La staffetta senza nome con Jessica Chia


Data

Dom 29 giugno 2025

Orari

22:30 - 23:30

Ingresso

Gratuito

Distanza da te

Calcolo distanza...


JESSICA CHIA, “La staffetta senza nome. Autobiografia di una partigiana” (Solferino, 2025)
Collegamento con la partigiana SANDRA GILARDELLI
Conversano con Francesca Schianchi (Giornalista, La Stampa, Opinionista Propaganda Live)


Modificato più di un mese fa

Pagine coinvolte
Passaggi Festival
Passaggi Festival

Passaggi Festival della Saggistica è l’unica manifestazione culturale italiana dedicata ai libri di questo genere letterario votato all’analisi e allo studio, al confronto e all’approfondimento. E’ promossa e organizzata dall’associazione di promozione sociale Passaggi Cultura in collaborazione con Librerie Coop. Il suo elemento di originalità risiede nella volontà di affrontarlo a 360 gradi: le presentazioni librarie del festival, infatti, spaziano sui più diversi argomenti, dalla politica all’economia, dalla storia al giornalismo d’inchiesta, dalle scienze sociali alle biografie, dai viaggi alla cucina.

Jessica Chia
Jessica Chia

Jessica Chia (La Spezia, 1987) è laureata in Letterature e filologie europee all’Università di Pisa e ha un master in Editoria cartacea e digitale all’Università Cattolica di Milano. È giornalista al «Corriere della Sera», dove lavora alla redazione Cultura e a «la Lettura». Ha lavorato anche per la redazione di CorriereTv, dove ha dato vita al canale web Donne partigiane, raccolta di videointerviste alle superstiti della Resistenza. Scrive per il blog femminile del «Corriere», La27Ora. Nel 2022 ha vinto il premio giornalistico Rossella Minotti under 35 con un reportage dedicato alle vittime della tratta sessuale.

Sandra Gilardelli
Sandra Gilardelli

Sandra Gilardelli nasce il 1° luglio 1925 a Milano dove vive tuttora. Nel febbraio del 1943 si trasferisce con la famiglia a Pian Nava, nel Verbano, sopra Intra. Nei giorni immediatamente successivi all’8 settembre entra in contatto con la brigata alpina Cesare Battisti, che ha un posto di comando a Premeno, con cui inizia a collaborare quasi subito sia come staffetta, sia aiutando il medico a curare i feriti. Nell’agosto del 1944 conosce il tenente “Mosca”, che sposerà qualche anno più tardi. Dopo il matrimonio aiuta il marito nella sua attività di avvocato e, dopo la nascita della figlia, si dedica a tempo pieno alla famiglia e al volontariato.