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La soglia dell’allucinazione, Errore, interpretazione o nuova creazione?
Data
Sab 14 settembre 2024
Orari
18:00
Ingresso
Gratuito
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Cosa vediamo, davvero, quando guardiamo la realtà? Qual è la differenza tra guardare e capire? Vediamo tutti allo stesso modo? Cosa vedono le macchine? L’uso sempre più diffuso dei sistemi di intelligenza artificiale ci sta mettendo di fronte a nuovi interrogativi sul nostro modo di interagire con il mondo. La possibilità di automatizzare, in modi diversi, pensieri ed azioni, ci affida la responsabilità dell’interpretazione della realtà. Se un’intelligenza artificiale rielabora e produce informazione in maniera autonoma, il ruolo dell’intelligenza umana è quella di comprenderne i limiti e di cercarne il senso. Si parla di allucinazione quando i sistemi di IA restituiscono un risultato incoerente rispetto al contesto e alle aspettative, ma cosa significa davvero, per una macchina, allucinare? Se da una parte significa scollegare una rielaborazione dalla realtà apparente a cui dovrebbe far riferimento, dall’altra può significare restituire una visione della realtà da un punto di vista inusuale. L’allucinazione diventa, quindi, un’occasione di rilettura del mondo che ci circonda, che ci chiama a ridefinire quali siano, per noi, i punti di riferimento della realtà. Se la storia dell’arte è la storia dell’ambizione di usare l’estetica come una possibile soglia simbolica, l’allucinazione si inserisce in questo contesto con la capacità dirompente della domanda fuori dagli schemi.
Il workshop, della durata di sessanta minuti, condurrà i partecipanti in una riflessione sul rapporto tra l’arte e la realtà, tra l’allucinazione artificiale e la lucidità possibile. Giocando con la storia dell’arte, maneggiandola con carta e colla, affronteremo la fragilità dell’informazione e la natura sfuggente della verità.