La scatola onirica

La scatola onirica


Data

Sab 16 novembre 2024

Orari

19:00

Ingresso

Gratuito

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Va verso nuovi territori l’opera di Maurizio Cucchi, che in questa Scatola onirica, oltre a indagare un nuovo spazio topografico – Casa Cucchi, località in provincia di Pavia -, declina la ricerca identitaria lungo un più temerario viaggio, verso una lingua primigenia, fino al «primitivo mugugno» dell’«homo ergaster». Diviso in sette sezioni, La scatola onirica si apre sulle connessioni frammentarie di un antico Quartiere di lignaggio, sede di genti ancora estranee all’«homo oeconomicus», realtà in cui la tensione etica si esprime sempre attraverso una «geografia del minimo». Ma Casa Cucchi non è che il luogo propedeutico di ritorni memoriali, concessi dalla dimensione del sogno. Non a caso la seconda sezione, Macchina onirica, ci restituisce l’antitesi tra sonno e veglia, intervallo in cui passato e presente si saldano. Il sonno dilata l’epica di un frammento ricco di congiunzioni, quasi un’unità anelata rispetto al «precario esserci» del reale. Tutto è ricondotto al potenziale illimitato (e sconosciuto) della mente, fino quasi a metterne in dubbio l’esistenza nell’ultimo capitolo, Mente cielo materia. D’altra parte pochi poeti come Maurizio Cucchi sanno abitare lo spazio frontale del tragico, con disinvolta levità, mai riparato da alibi consolatori. Riappare, in Sfiorando l’afasia, un remoto personaggio come Sabatino, ossessionato dall’etimologia, la stessa che ci conduce a evidenti contraddizioni semantiche che si sviluppano nella mobilità di temi e di molteplicità metrico-prosodiche. Una possibile risposta al rischio afasico si evidenzia nella sezione L’immagine, la parola. Dalle opere di ventidue grandi artisti, il poeta traccia una riflessione filosofica e sociale. Se Cucchi da sempre ci ha messo a parte della potenza evocativa del frammento, qui le sconnessioni si inabissano nel mistero contraddittorio della lingua, per giungere infine a un rapporto frontale tra immagine e parola, tra etica ed estetica, parafrasando l’anima di ogni opera rappresentata, che non è che il riflesso – spoglio di autoinganni – delle nostre vite.

Ospiti: Maurizio Cucchi


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Bookcity Milano
Bookcity Milano

BookCity Milano, conosciuta anche solo come BookCity, è un'iniziativa culturale sostenuta dal Comune di Milano, volta a promuovere il mondo del libro e della lettura. Consiste in una serie di incontri, specialmente presentazioni di libri, e altre attività (come reading, incontri, mostre, seminari, laboratori, dialoghi e spettacoli) a sostegno della letteratura e della cultura in generale.

Maurizio Cucchi
Maurizio Cucchi

Maurizio Cucchi è un poeta, critico letterario, traduttore e pubblicista italiano.

Giancarlo Pontiggia
Giancarlo Pontiggia

Giancarlo Pontiggia (1952), milanese, ha pubblicato le raccolte poetiche Con parole remote (Guanda, 1998), Bosco del tempo (Guanda, 2005) – entrambe riedite nel volume complessivo Origini (Interlinea, 2015, prefazione di Carlo Sini) –, Il moto delle cose (Mondadori, 2017). Per il teatro ha scritto Stazioni (Nuova Magenta, 2010) e Ades. Tetralogia del sottosuolo (Neos, 2017). Studi, saggi di poetica e riflessioni sulla letteratura si trovano nei volumi Esercizi di resistenza e di passione (Medusa, 2002), Selve letterarie (Moretti&Vitali, 2006), Lo stadio di Nemea (Moretti&Vitali, 2013), Undici dialoghi sulla poesia (La Vita Felice, 2014), «Quel che è stato sarà». Un commento ai «Dialoghi con Leucò» di Cesare Pavese (Edizioni ETS, 2021), Nuovi dialoghi sulla poesia (Amos, 2022), Origine (Vallecchi, 2022). Traduce dal francese (Céline, Mallarmé, Valéry, Nerval) e dalle lingue classiche (Pindaro, Sallustio, l’Apocalisse di Giovanni). Da poco è stata pubblicata per Vallecchi una nuova edizione di Con parole remote, con prefazione di Sergio Givone e un saggio conclusivo dell’autore intitolato Come nasce un libro (Un racconto).

Mary Tolusso
Mary Tolusso

Mary B. Tolusso vive fra Trieste e Milano. È autrice del romanzo L’imbalsamatrice (2009) e di alcune raccolte poetiche, tra cui Il freddo e il crudele (2012). Ha tradotto Giacomino da Verona per il volume Visioni dell’aldilà prima di Dante (2017). Ha vinto il Premio Pasolini (2004) e il Premio Fogazzaro (2012).