La salute delle piante. Nuovi organismi nocivi e rischio fitosanitario
Sab 18 maggio 2024
11:15
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Le piante costituiscono il pilastro della vita sulla terra: forniscono l’aria che respiriamo e gli alimenti che mangiamo. Al giorno d’oggi le piante sono sottoposte a forti pressioni dovute ai cambiamenti climatici e alle attività umane, tra cui il commercio e i viaggi. Inoltre gli organismi nocivi per le piante possono provocare terribili perdite economiche e ambientali. Ad esempio l’epidemia di Xylella fastidiosa ha annientato milioni di ulivi in Puglia, e casi della malattia sono stati segnalati in tutta l’Europa meridionale. Recentemente la Commissione europea ha pubblicato un elenco di 20 "organismi nocivi prioritari" che pongono le più gravi minacce economiche, ambientali e sociali ai Paesi dell'UE. L'elenco comprende, oltre alla Xylella fastidiosa, il coleottero giapponese, il tarlo asiatico del fusto, lamalattia d’inverdimento degli agrumi e macchia nera degli agrumi. Gli organismi nocivi sono stati ordinati anche sulla base delle valutazioni d'impatto effettuate dall'EFSA - l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (European Food Safety Authority, EFSA), che svolge un ruolo cruciale nell’offrire consulenza scientifica imparziale ai responsabili delle decisioni e nella comunicazione dei rischi associati alla catena alimentare. Ma come funziona un sistema di monitoraggio? In che modo si effettuano le valutazioni del rischio fitosanitario di organismi nocivi per le nostre piante?
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Food & Science Festival Mantova
Il Food&Science Festival è un evento unico di divulgazione scientifica di rilievo nazionale e internazionale che affronta e approfondisce in maniera creativa e accessibile le tematiche legate alla scienza della produzione e del consumo del cibo.
Alex Gobbi
Scientific Officer ad interim presso l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), opera all’interno del team di Valutazione del Rischio per la Salute delle Piante. Le sue competenze si trovano nell’intersezione tra la microbiologia molecolare e l’ecologia microbica applicate all’agricoltura e alla valutazione dei rischi legati a nuovi organismi nocivi o parassiti delle piante, non ancora presenti nel territorio EU. Precedentemente attivo nella ricerca applicata, presso l’Università di Verona (Italia), Aarhus e Copenhagen (Danimarca), ora coordina alcune attività legate alla valutazione del rischio associato a nuovi organismi nocivi per le piante non ancora stabilitisi nel territorio dell’Unione Europea. Tra i molteplici fattori che possono influenzare il rischio di insediamento di nuove pesti nell’UE, l’idoneità climatica e la presenza di piante ospiti rivestono un ruolo cruciale nella valutazione del rischio. Qui si colloca il suo impegno nel gestire molteplici analisi sistematiche della letteratura scientifica allo scopo di estrarre le informazioni rilevanti per rispondere a queste domande.
Daniela Ovadia
Daniela Ovadia ha studiato medicina e neuropsicologia cognitiva all’Università Statale di Milano. È direttore di Univadis Medscape Italia, un media internazionale rivolto ai medici. È condirettore del Laboratorio Neuroscienze e Società dell'Università di Pavia dove insegna etica della ricerca scientifca e comunicazione delle neuroscienze e direttore del Center for Ethics in Science and Science Journalism di Milano, dove si occupa di misurazione dell’impatto etico e sociale della scienza e con il quale ha vinto un grant ERC per un innovativo progetto sul giornalismo scientifico. Insegna anche al Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste e dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha pubblicato nel 2021 “Scienza senza maiuscola . L’etica della ricerca per una cittadinanza scientifica” (Codice Edizioni).