La pace tra gli oppressi, la guerra agli oppressori
Sab 29 marzo 2025
15:30
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«Di poche dottrine o movimenti l’opinione pubblica si è fatta un’idea tanto confusa»: ecco il destino dell’anarchismo agli occhi di uno dei suoi maggiori storici novecenteschi, George Woodcock. Oltre mezzo secolo dopo, l’osservazione resta valida: gli anarchici sono via via dipinti con le tinte dei soavi sognatori di pace e armonia e nello stesso tempo quali violenti terroristi; esaltatori dell’individualismo assoluto e fautori del comunitarismo, e così via. Confusione e superficialità caratterizzano l’approccio all’anarchismo anche sul tema spinoso della guerra e della pace: attraverso alcuni esempi storici, la lezione si propone di gettare maggiore luce su un argomento centrale nel mondo anarchico ma trascurato nel dibattito politico e storiografico.
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Biennale di Democrazia
Biennale Democrazia è un laboratorio pubblico permanente destinato alla cittadinanza, che promuove la diffusione e la formazione di una cultura della democrazia.
Gianfranco Ragona
Gianfranco Ragona insegna Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Torino. Storico dell’anarchismo e del socialismo, si è occupato in particolare dei rapporti tra utopia libertaria ed ebraismo in Germania tra Otto e Novecento, e dei dibattiti novecenteschi nel e sul marxismo in Europa e negli Stati Uniti. Nella crisi del pensiero socialista tra la fine del XX secolo e l’inizio del XXI, ha quindi lavorato, con Monica Quirico, sul concetto di “socialismo di frontiera”. Tra le sue principali pubblicazioni si segnalano: Maximilien Rubel (1905-1996). Etica, marxologia e critica del marxismo, Franco Angeli, Milano 2003; Gustav Landauer. Anarchico ebreo tedesco, Editori Riuniti UP, Roma 2010; Anarchismo. Le idee e il movimento, Roma-Bari, Laterza, 2013; Frontier Socialism. Self-Organisation and Anti-Capitalism, New-York, Palgrave-Macmillan, 2021 (con M. Quirico). Ha di recente curato la raccolta di scritti dell’anarchico tedesco Rudolf Rocker: Anarchismo, politica, comunità, Orthotes, Napoli 2024.
Alessandro Isaia
Alessandro Isaia è segretario generale della Fondazione per la Cultura Torino e Direttore organizzativo di Biennale Democrazia.
Carlo Pestelli
Carlo Pestelli vive e lavora a Torino dove si occupa di musica e di insegnamento. Dalla prima registrazione del 1996 con quattro canzoni al disco più recente, Oiseaux de passage (maggio 2023), intercorrono quasi trent’anni di dischi, concerti, collaborazioni e scrittura per il teatro. Esordisce nei locali della sua città, soprattutto Hiroshima Mon amour e Folk Club, aprendo concerti ad artisti quali: John Reinbourn, Amancio Prada, Gian Maria Testa e Claudio Lolli. Dal 2001 ad oggi si è esibito in alcuni Festival internazionali (Folk est, Un paese a sei corde e per tre volte a MiTo-Settembre Musica) e ha vinto alcuni riconoscimenti, tra i quali il Premio Giacosa. Ideatore della rassegna concertistica MusiCogne, di cui è direttore artistico dalla prima edizione del 2017, ha scritto anche un libro sulla storia della canzone Bella ciao (add editore, prefazione di Moni Ovadia) tradotto in francese nel 2020. Nel 2014 ha fondato gli Ashville, formazione country dalla rapsodica attività live. Tra gli artisti con cui negli ultimi anni s’è accompagnato con più continuità, figurano il contrabbassista Federico Bagnasco e il polistrumentista Vincent Boniface col quale ha formato il duo Pondèl.
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