La fioraia di Sarajevo
Gio 07 novembre 2024
17:00 - 18:00
Gratuito
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Febbraio 1992. Mario Boccia, fotoreporter, attraversa il mercato di Sarajevo. Il suo sguardo incontra quello di una donna, una fioraia. Lui è colpito dai suoi occhi, lei dalle due macchine fotografiche che lui porta al collo. Un rapido scambio di parole, un caffè insieme. A dicembre dello stesso anno il fotografo è di nuovo lì. Sarajevo è ormai – sotto gli occhi distratti dell’Europa – prigioniera di un assedio feroce che durerà quattro anni e dalle finestre si sente gridare Pazite, Snajper! (attenzione, cecchino!). Ma quella donna resiste con i suoi fiori apparentemente superflui. Lui le chiede a quale etnia appartenga e la risposta è: «Sono nata a Sarajevo». Il fotografo le chiede allora quale sia il suo nome e lei scarabocchia qualcosa su un foglietto: “Fioraia”. Nessun nome, nessuna etnia, nessuna appartenenza. Da allora, tornare a trovarla diventa per Mario un appuntamento cui non mancare. Anche nel 1994, dopo il massacro di Markale, la tragica strage del mercato di Sarajevo, il fotografo la ritrova al suo posto. Fino al giorno in cui al suo banco lei non c’è più. E neanche i suoi fiori. Se ne è andata per sempre quella donna che aveva deciso di essere -prima di tutto e nonostante tutto- la fioraia di Sarajevo. Un libro per ricordare chi non volle piegarsi alle divisioni etniche e religiose. Una storia, delicata e struggente, di dignità e resistenza.
Incontro gratuito. È preferibile la prenotazione e puoi farla qui.
LA FIORAIA DI SARAJEVO
UN’INTERVISTA A MARIO BOCCIA
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Pagine coinvolte
Festival Glocal
Glocal + torna a Varese con una serie di appuntamenti che esplorano le intersezioni tra giornalismo, cultura, innovazione e territorio. Inserito all’interno dedicato al giornalismo e al racconto del territorio, Glocal + si presenta come l’occasione per partecipare ad un programma che abbraccia diversi settori, dalla tecnologia all’arte, dall’impresa all’educazione e ad eventi organizzati da diverse realtà, associazioni e istituzioni del territorio.
Mario Boccia
Mario Boccia è fotografo e giornalista. I suoi reportage sono stati pubblicati da molte testate italiane ed europee. Le sue foto sono state utilizzate da Agenzie dell’ONU e da molte ONG. È stato corrispondente de “il Manifesto” da Sarajevo, Belgrado, Pristina, Skopje, Dyarbakir e Bagdad. Per il “Messaggero di S.Antonio” cura da cinque anni la rubrica “Volontariati”. Dal 1989 al 2005 ha lavorato in scenari di guerra, povertà e disastri ambientali (Balcani, Medio Oriente, Africa, America Latina), cercando di individuare segnali di speranza e di ricostruzione anche nelle situazioni più disperate. Non ama essere definito “fotoreporter di guerra”. Preferisce “fotografo di lamponi”, perché sostiene la cooperativa agricola “Insieme” di Bratunac (Bosnia Erzegovina). Un’esperienza che secondo lui meriterebbe il Nobel per la Pace, perché nata nel luogo del genocidio di Srebrenica: donne bosniache che non si sono lasciate dividere dalla guerra producono confetture e succhi di piccoli frutti. La loro linea di prodotti si chiama: “Frutti di Pace”. Nel catalogo di orecchio acerbo: "La fioraia di Sarajevo" illustrato da Sonia Maria Luce Possentini (2021).