La città e i suoi schiavi
Dom 01 giugno 2025
10:30 - 11:30
Gratuito
Calcolo distanza...
Se oggi affermiamo, a torto o a ragione, di essere gli eredi dell’antichità greco-romana, in che modo la schiavitù, che è stata la condizione stessa del suo sviluppo, ha contribuito a scrivere una parte della nostra storia al punto da persistere fino alla nostra modernità più estrema?
Ingresso libero e gratuito per tutti fino a esaurimento posti.
Una parte dei posti è riservata a coloro che hanno aderito al progetto Amici di èStoria per i quali è possibile prenotare dalle ore 8.00 di giovedì 15 maggio 2025 fino alle ore 23.59 di lunedì 26 maggio 2025 sul sito web www.estoria.it, fino a esaurimento dei posti a loro riservati. Per prenotare è necessario accedere alla propria area riservata. Le prenotazioni degli Amici devono essere confermate dagli uffici di èStoria.
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èStoria
Il più grande festival italiano di storia si prefigge in ogni edizione l’obiettivo di spaziare nel tempo, dall’evo antico a quello moderno, su temi di grande rilevanza con un approccio multidisciplinare. Il Festival si compone di un numero sempre crescente di appuntamenti per mettere a confronto le voci più autorevoli che animano la ricerca e il dibattito storico-culturale internazionale. Durante le giornate del Festival si alternano dibattiti, presentazioni di libri, spettacoli, mostre, proiezioni e racconti di testimonianze.
Matteo Sacchi
Classe 1973, è un giornalista della redazione Cultura e Spettacoli del Giornale e tenente del Corpo degli Alpini, in congedo. Ha un dottorato in Storia delle Istituzioni politico-giuridiche medievali e moderne e una laurea in Lettere a indirizzo Storico conseguita alla Statale di Milano. Tra i suoi libri gli ultimi sono: Crudele morbo. Breve storia delle malattie che hanno plasmato il destino dell’uomo (Algama, 2020) e La guerra delle macchine. Hacker, droni e androidi: perché i conflitti ad alta tecnologia potrebbero essere ingannevoli e terribilmente fatali (Algama, 2020).
Paulin Ismard
Paulin Ismard is Professor of Ancient History at Aix-Marseille University. His work focuses on the history of democracy in Antiquity, and the history of slavery in a comparative perspective. His publications include L’événement Socrate (Flammarion, 2013), Democracy’s Slaves (Harvard, 2017), Le miroir d’Œdipe (Seuil 2023) and with Vincent Azoulay, Atene 403. Une storia corale (Einaudi 2025). / Paulin Ismard è professore di Storia antica all’Università di Aix-Marseille. Il suo lavoro si concentra sulla storia della democrazia nell’antichità e sulla storia della schiavitù in una prospettiva comparativa. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo L’événement Socrate (Flammarion, 2013), Democracy’s Slaves (Harvard, 2017), Le miroir d’Œdipe (Seuil 2023) e, con Vincent Azoulay, Athènes 403. Une histoire chorale (Einaudi 2025).
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