Italo Furlan e Rosazzo: “quell’angolo di terra più degli altri mi sorride”
Sab 20 settembre 2025
11:00
Gratuito
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Nel 2014 Italo Furlan, lasciava in eredità alla Fondazione Ado Furlan, di cui è stato il principale promotore e primo presidente, non solo numerose opere d’arte, ma anche alcuni edifici e dei ronchi vitati ubicati a Rosazzo, in prossimità della storica abbazia. La Fondazione con il presente quaderno si propone di ricostruire il suo rapporto privilegiato con questo “luogo dell’anima” e di contribuire a una più approfondita conoscenza di come nel corso dei secoli si è andato evolvendo il paesaggio vitivinicolo della zona.
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Pordenone legge
Pordenonelegge è un festival letterario che si tiene ogni settembre a Pordenone dal 2000. Il festival si svolge in tutto il centro storico della città, che si tinge di giallo per l'occasione. Ospita centinaia di autori italiani e internazionali con incontri, dibattiti e presentazioni di libri. È diventato uno degli eventi culturali più importanti del Nord Italia, attirando oltre 100.000 visitatori ogni anno.
Moreno Baccichet
docente a contratto presso lo IUAV di Venezia e l’Università di Udine. Esperto della storia insediativa del territorio regionale e, in modo particolare, delle questioni legate alla storia dell’architettura e dell’urbanistica analizzate con taglio storico-geografico. In particolare esperto di progettazione partecipata. E’ stato componente della Commissione Beni Ambientali della Regione Friuli Venezia Giulia, “Direzione della Pianificazione Territoriale”, con competenze in merito ai progetti su scala regionale relativi ad aree vincolate. Nella sua attività di ricerca e di consulenza per Enti pubblici, ha affrontato in più occasioni il tema della conservazione e sviluppo del paesaggio.
Enos Costantini
Costantini Enos, classe 1949, laurea in Scienze agrarie, ex insegnante dell’Istituto tecnico agrario di Cividale del Friuli, redattore della rivista «Tiere Furlane / Terra Friulana», ha attivamente collaborato con riviste di agricoltura biologica ed è autore di libri concernenti il paesaggio agrario, la toponomastica e l’antroponomastica, fra cui il Dizionario dei cognomi del Friuli. Da anni si dedica allo studio della storia delle piante coltivate in regione, con particolare riguardo alla vite, concretizzando tale lavoro in articoli e libri (La vite nella storia e nella cultura del Friuli in due volumi, Tocai e Friulano. Un racconto di civiltà del vino, Ribolla story. Vini e vitigni che hanno sfidato i secoli, Storie di viti. Le profonde radici del vino in Friuli, ecc.) nonché curando la Storia della vite e del vino in Friuli e a Trieste per l’Accademia Italiana della Vite e del Vino.
Caterina Furlan
Caterina Furlan ha svolto attività didattica e di ricerca presso l’Università degli Studi di Udine dal 1989 al 2016, dapprima come professore associato e quindi ordinario di Storia dell’arte moderna. Già direttore del Dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali e preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, dal 2014 è presidente della Fondazione Ado Furlan. Studiosa del Rinascimento, con particolare riguardo ai rapporti tra la cultura figurativa di Venezia e Roma, si è occupata anche di storiografia artistica e di collezionismo. Oggetto di particolare approfondimento sono state le personalità di Giovanni da Udine e del Pordenone ai quali ha dedicato numerosi studi le cui risultanze sono confluite nelle recenti mostre di Pordenone (Il Rinascimento di Pordenone, 2019) e di Udine (Giovanni da Udine tra Raffaello e Michelangelo, 2020).