Indiana Jones e l'ultima provetta - Tecnologie avanzate per l'archeologia 3.0

Indiana Jones e l'ultima provetta - Tecnologie avanzate per l'archeologia 3.0


Data

Sab 01 novembre 2025

Orari

15:00

Ingresso

Gratuito

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La ricerca archeologica è oggi supportata dalle tecniche d’indagine scientifica più avanzate, che consentono di studiare in modo non invasivo la composizione chimica dei manufatti, rivelando la loro storia e le trasformazioni subite nel corso dei secoli. Grazie all’utilizzo combinato di tecniche come la spettroscopia infrarossa accoppiata alla luce di sincrotrone, l’ablazione laser e l’intelligenza artificiale, scienziati e scienziate riescono, ad esempio, a risalire alle sostanze psicotrope utilizzate dai sacerdoti egizi nei loro riti, o a decifrare il significato di papiri carbonizzati quasi 2000 anni fa. Ma non solo: grazie ad altre strumentazioni, come la tomografia a raggi X, è infatti possibile individuare microfratture e fenomeni corrosivi di materiale – come un vetro appartenente a un manufatto della Roma imperiale - prima che diventino irreversibili, guidando lo sviluppo di soluzioni sostenibili per la tutela del patrimonio culturale. Nel corso dell'incontro capiremo come queste tecniche, fino a pochi anni fa appannaggio della ricerca pura in ambito fisico e chimico, permettono non soltanto di decifrare il significato di importanti reperti storici, ma anche di attuare le migliori strategie di conservazione del patrimonio culturale. Con in tasca provette e microscopi, partiamo allora per un viaggio multidisciplinare tra storia e tecnologia, tra passato e futuro, alla scoperta dei segreti dell’archeologia 3.0!
In collaborazione con
CERIC-ERIC, Istituto Italiano di Tecnologia


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Pagine coinvolte
Festival della Scienza
Festival della Scienza

Il Festival della Scienza è uno dei leader tra gli eventi di diffusione della cultura scientifica diventato, negli anni, un punto di riferimento a livello internazionale.​ Scienziati, ricercatori, divulgatori, artisti, autori, ma anche enti scientifici, associazioni e imprese, incontrano il pubblico per far sì che la scienza si possa toccare, vedere e capire senza confini, in un confronto aperto e libero da un approccio accademico. ​

Chiaramaria Stani
Chiaramaria Stani

Chiaramaria Stani, esperta di tecnologie applicate ai beni culturali, è specializzata nella caratterizzazione strutturale di antiche macromolecole biologiche mediante tecniche spettroscopiche e microscopiche. In veste di ricercatrice CERIC presso Elettra Sincrotrone Trieste, ha gestito importanti progetti di ricerca applicando le potenzialità della micro e nano-spettroscopia infrarossa all’ambito dei beni culturali.

Roberta Zanini
Roberta Zanini

Roberta Zanini, chimica, è ricercatrice presso il Center of Cultural Heritage Technology di Venezia. Specializzata nei meccanismi di corrosione del vetro antico, ne studia il degrado dalla scala microscopica a quella nanometrica attraverso tecniche multi-analitiche. La sua ricerca si concentra sullo sviluppo di strategie di conservazione basate su nanomateriali per rallentare l’alterazione del vetro antico e stabilizzarne le superfici degradate.

Marcello Turconi
Marcello Turconi

Marcello Turconi ha conseguito la laurea e il Dottorato di Ricerca in neuroscienze presso l’Università di Trieste, e un Master in Comunicazione della Scienza presso la SISSA. Ha collaborato con diversi istituti di ricerca (SISSA, Università degli Studi di Milano, Istituto Italiano di Tecnologia) e associazioni (Festival della Scienza di Genova, IRSE FVG) nell’ambito della comunicazione istituzionale e della organizzazione e promozione di eventi rivolti al grande pubblico; è autore di un libro di neuroscienze per bambini, “C come cervello” (Nomos ed., 2021). Oggi lavora per il consorzio di infrastrutture di ricerca CERIC-ERIC, di cui è responsabile della comunicazione scientifica.