Il sogno europeo: l'allargamento dell'UE tra speranze, ostacoli e disincanto
Dom 13 aprile 2025
16:00 - 16:50
Gratuito
Calcolo distanza...
In un contesto geopolitico sempre più complesso, alcuni paesi ai confini dell'Unione Europea aspirano a diventarne membri, mentre in altri domina lo scetticismo sulle reali possibilità di adesione. L’Ucraina, la Moldova, la Georgia e i Balcani occidentali affrontano sfide uniche nel loro percorso verso l’UE, tra difficoltà interne, pressioni esterne e società civili che spingono per il cambiamento.
L'Ucraina, teatro della rivoluzione di EuroMaidan del 2013-2014, non ha abbandonato il suo obiettivo europeo nonostante le evidenti difficoltà quotidiane generate dall’invasione su larga scala da parte della Russia nel 2022. L’opinione pubblica continua a immaginare un futuro europeo, mantenendo viva una speranza che resiste alla guerra e alla devastazione.
In Georgia, paese che affronta un’estrema vulnerabilità derivante delle tensioni tra l'Occidente e la Russia, la società civile sta resistendo al tentativo di consolidamento autoritario del partito al potere, la cui deriva illiberale ha portato al congelamento del percorso di adesione di Tbilisi. Ampie fasce della popolazione mostrano una tenace volontà di entrare a far parte dell'UE, malgrado sentimenti di sfiducia, scetticismo e rassegnazione abbiano fatto breccia, in particolare nelle zone rurali.
Nel frattempo, in Moldova, il referendum voluto dalla presidente Maia Sandu per consolidare la strada verso l’Unione Europea ha rappresentato una vittoria risicata, ma significativa, che riflette un paese diviso sull’orientamento da intraprendere e dove il voto della diaspora in Europa è stato decisivo.
Nei Balcani occidentali, il processo di adesione è sostanzialmente fermo da oltre un decennio, segnato da derive antidemocratiche e conflitti bilaterali con i paesi membri dell’UE. In alcuni paesi della regione l’opinione pubblica continua a guardare con speranza al processo di integrazione europea, in altri la stessa società civile e i movimenti sociali esprimono disincanto e rivolgono dure critiche a Bruxelles.
Qual è il futuro dell'allargamento dell'UE? E quale impatto avranno le scelte delle élite politiche europee e le aspirazioni delle società dei paesi candidati su questo processo?
A #ijf25 se ne parla con Andrea Braschayko, giornalista freelance per Valigia Blu, Osservatorio Balcani Caucaso e altre testate italiane ed europee; Luisa Chiodi, direttrice di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa (OBCT), esperta di allargamento dell’UE, società civile e dinamiche transnazionali, Luna De Bartolo, corrispondente freelance da Tbilisi per La Repubblica, segue il Caucaso meridionale e l’Asia centrale e collabora con Radio24 e altre testate, Aleksej Tilman, giornalista freelance specializzato in politica e società del Caucaso, collaboratore di Meridiano 13 e Valigia Blu.
Modificato più di un mese fa
Pagine coinvolte
Festival Internazionale del Giornalismo
Il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia è un evento annuale che riunisce professionisti dei media, esperti di comunicazione e appassionati di informazione da tutto il mondo. Si svolge nel centro storico di Perugia e offre conferenze, dibattiti, workshop e opportunità di networking sui temi più rilevanti del giornalismo contemporaneo.
Giornalismo
Pagina tematica del giornalismo
Hotel Brufani
Dal 1884 il Sina Brufani è l'unico hotel 5 stelle lusso che domina il centro storico di Perugia con la sua vista panoramica sulle verdi valli dell'Umbria.
Andrea Braschayko
Andrea Braschayko è un giornalista freelance che collabora con vari siti e testate italiane, tra cui Il Foglio, Valigia Blu, The Post Internazionale, Ultimo Uomo ed East Journal. Laureato in Economia, frequenta una magistrale in Scienze Politiche tra Wrocław e Bologna. Con la redazione di East Journal ha collaborato al libro Ucraina. Alle radici della guerra (Paesi Edizioni, 2022) con una sezione sull’oligarchia.
Luisa Chiodi
Luisa Chiodi è direttrice dell’Osservatorio Balcani e Caucaso dal 2006. Dopo la laurea in Scienze Politiche presso l’Università di Milano, ha conseguito il dottorato in Scienze Sociali e Politiche presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze. Dal 2003 al 2008 è stata docente a contratto presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna, dove ha insegnato “Studi sull’Europa orientale”. Ha curato pubblicazioni accademiche e coordinato numerosi progetti di ricerca. In precedenza, ha svolto incarichi per organizzazioni internazionali come l’OSCE, la Banca Mondiale e ONG internazionali nei Balcani. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla società civile e sulle dinamiche sociali transnazionali del post-comunismo.