Il mio silenzio è una stella. Vita di Francesca Morvillo, giudice innamorata di giustizia
Sab 13 luglio 2024
23:00
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Dal 23 maggio del 1992, strage di Capaci, Francesca Morvillo è stata ingabbiata e resa invisibile nella definizione «moglie di Giovanni Falcone”, morta al fianco del marito per una tragica fatalità. Invece è stata una magistrata di estremo valore, per oltre sedici anni sostituto procuratore al Tribunale minorile di Palermo dove, con un approccio all’avanguardia, ha cercato di recuperare i bambini finiti in carcere. Successivamente, al Tribunale di Appello ha seguito processi cruciali contro la mafia, tra cui quello a carico di Vito Ciancimino. Servendosi di testimonianze esclusive, come quella del fratello Alfredo, e di documenti inediti, Sabrina Pisu delinea un ritratto profondo di Francesca Morvillo: una donna libera e riservata, innamorata di un ideale di giustizia, che alle parole ha preferito l’impegno silenzioso e il dovere quotidiano.
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Il libro possibile
Da oltre 22 anni il Libro Possibile rappresenta l'evento culturale dell'estate del sud Italia, ogni anno a Polignano a Mare e da alcuni anni anche a Vieste.
Sabrina Pisu
Giornalista, collabora con diverse testate tra cui RSI (Radiotelevisione svizzera di lingua italiana) e il settimanale «L'Espresso». Per molti anni, ha lavorato a Lione, in Francia, anche come inviata per il canale televisivo d'informazione internazionale Euronews. Tra i suoi libri, "Il Caso Mattei" scritto con il magistrato Vincenzo Calia (Chiarelettere 2017) e "Mi prendo il mondo ovunque sia" (Einaudi 2019) su e con Letizia Battaglia. Ha vinto numerosi premi giornalistici tra cui il Premio Franco Giustolisi «Giustizia e verità» (2020), il Premio Internazionale Cristiana Matano (2021) e il Premio 3 dicembre - Paolo Osiride Ferrero (2023).
Massimiliano Scagliarini
Vicario Direttore La Gazzetta del Mezzogiorno