Il Linguaggio Invisibile Delle Cellule. Serata Speciale Trieste Next 2025 Con Il Premio Nobel Brian Kobilka
Sab 27 settembre 2025
21:00 - 22:15
Gratuito
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Introduce
Paolo Fornasiero, prorettore della Ricerca Università di Trieste
Interviene
Brian Kobilka, docente di Medicina e di fisiologia cellulare Stanford University School of Medicine, Premio Nobel per la Chimica 2012 con Robert Lefkowitz
dialoga con
Gabriele Beccaria, giornalista scientifico, responsabile Tuttoscienze de La Stampa
Abstract
Il Premio Nobel per la Chimica Brian Kobilka guida il pubblico in un viaggio affascinante dentro il linguaggio invisibile delle cellule, fondamento della comunicazione biologica. I recettori accoppiati a proteine G, al centro delle sue ricerche, regolano processi vitali e rappresentano una delle chiavi più rivoluzionarie della biomedicina contemporanea. La serata speciale di Trieste Next 2025 offrirà l’occasione unica di scoprire come questi meccanismi molecolari, invisibili ai nostri occhi, plasmino la vita e aprano nuove prospettive per la medicina del futuro.
L'evento si svolge in lingua inglese con supporto alla comprensione tramite AI (Clicca qui per maggiori informazioni)
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Collezione di eventi
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Trieste Next
Trieste è la Città della Scienza: 2 università, 1 parco scientifico e tecnologico, più di 30 istituti di ricerca, un’altissima percentuale di ricercatori (oltre 35 ogni 1.000 occupati contro una media europea di poco meno di 6). Trieste Next è un “osservatorio” dove trovano visibilità ricerca applicata e nuove tecnologie, un “laboratorio” di idee concrete e soluzioni pratiche per accrescere il benessere delle comunità e la competitività delle aziende. Trieste Next è una “vetrina dell’innovazione” e della ricerca applicata dove i ricercatori e gli imprenditori presentano le proprie esperienze e raccontano come, grazie al trasferimento tecnologico della ricerca più avanzata, possano nascere nuove soluzioni.
Paolo Fornasiero
prorettore della Ricerca Università di Trieste
Brian Kobilka
Brian Kobilka si è laureato alla Yale University School of Medicine nel 1981 e ha completato la specializzazione in Medicina Interna al Barnes Hospital nel 1984. Dal 1984 al 1989 è stato ricercatore post-dottorato nel laboratorio di Robert Lefkowitz alla Duke University. Nel 1989 è entrato a far parte della facoltà di Medicina e Fisiologia Molecolare e Cellulare della Stanford University. La ricerca nel laboratorio Kobilka si concentra sulla struttura e sul meccanismo d'azione dei recettori accoppiati alle proteine G (GPCR). I GPCR costituiscono la più grande famiglia di recettori per ormoni e neurotrasmettitori nel genoma umano. Il dottor Kobilka è membro dell'Accademia Nazionale delle Scienze e ha ricevuto il Premio Nobel per la Chimica, insieme a Robert Lefkowitz, per il suo lavoro nella determinazione della struttura di un GPCR in stati inattivi e accoppiati alle proteine G.
Gabriele Beccaria
Caporedattore dell’Hub Salute del Gruppo Gedi e responsabile di "TuttoScienze" de "La Stampa". Giornalista scientifico, ha studiato giornalismo alla Boston University e ha frequentato il Leadership Seminar della Georgetown University di Washington DC. È autore con Massimo Inguscio del saggio "Come potrebbe essere il domani" (Rizzoli).