Il corpo è mio

Il corpo è mio


Data

Ven 28 novembre 2025

Orari

18:30

Ingresso

Gratuito

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Jennifer Guerra, scrittrice e femminista, racconta nel suo ultimo libro una piccola, personalissima rivoluzione all’interno di un movimento più grande attraverso la vicenda di una giovane operaia nella storica fabbrica Zedapa a Padova che sperimenta i gruppi di autocoscienza femminile fra gli anni Sessanta e Settanta.

Una storia di emancipazione femminile che è anche il ritratto di un Paese e dei suoi sconvolgimenti, dei suoi progressi e delle tendenze reazionarie che da sempre cercano di circoscrivere le libertà, specialmente quelle femminili. Quanto sono cambiate la società, il nostro rapporto con il corpo e la libertà, da allora?


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Pagine coinvolte
Pazza Idea
Pazza Idea

È il festival della contemporaneità, ogni novembre a Cagliari. Un presidio d’avanguardia culturale e letteraria in continua esplorazione nei meandri della nostra Storia, del mutevole presente e dei futuri possibili. Pazza Idea propone un percorso letterario attraverso incontri, workshop applicativi, reading, panel, proiezioni, lectio magistralis che coinvolgono scrittori, filosofi, sociologi, musicisti, registi, opinionisti, giornalisti, creativi, esperti di cultura digitale, blogger in un approfondimento culturale e creativo che suggerisca gli strumenti necessari a guidare i percorsi culturali, artistici, formativi del quotidiano.

Jennifer Guerra
Jennifer Guerra

Jennifer Guerra è nata nel 1995 in provincia di Brescia e oggi vive in provincia di Treviso. Giornalista professionista, ha scritto per L’Espresso, 7, La Stampa, Fanpage e The Vision, dove ha lavorato come redattrice. Si interessa di tematiche di genere, femminismi e diritti LGBTQ+ ed è autrice di saggi sul femminismo: Il corpo elettrico. Il desiderio nel femminismo che verrà (Edizioni Tlon, 2020), Il capitale amoroso. Manifesto per un Eros politico e rivoluzionario (Bompiani, 2021), Un’altra donna (UTET, 2023), Il femminismo non è un brand (Einaudi, 2024). Il suo ultimo libro è il romanzo breve La fabbrica di bottoni (Rizzoli, 2025). È una grande appassionata di Ernest Hemingway.

Lavinia Bianchi
Lavinia Bianchi

Professoressa associata di Pedagogia generale e sociale presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Roma Tre, dove insegna Pedagogia interculturale e Pedagogia della comunicazione. I suoi interessi di studio e di ricerca sono relativi alla Pedagogia interculturale e di genere, alla prospettiva decoloniale e intersezionale. Attivista per la giustizia sociale è volontaria in associazioni che si occupano di tutela, alfabetizzazione L2 e supporto dei migranti; per anni ha lavorato nei centri di accoglienza per minori stranieri non accompagnati e donne minori vittime di tratta. Tra le sue ultime pubblicazioni: Bell hooks. Pedagogia impegnata e decoloniale, Brescia: Morcelliana (2024); Oltre l’inclusione. Pedagogia critica, tokenismo e decolonizzazione nei contesti educativi, Brescia: Morcelliana (2024); Il metodo Autoetnografico in Pedagogica, Morcelliana, in press.