«Ho creduto, perciò ho parlato»
Dom 18 maggio 2025
18:00
Gratuito
Calcolo distanza...
con Elisa Longo (poetessa), Giorgio Caporale (chitarra)
introduce Arianna Rotondo
Un monologo, una voce femminile solitaria che si offre agli altri dopo un lungo processo di autoanalisi e disvelamento. Con la poetessa, entrano in scena suggestioni di un viaggio come spostamento fisico e psicologico verso una meta spirituale, in una Calabria fisica e metafisica al tempo stesso – dunque determinata e universalizzata insieme. Un viaggio restituito in fotogrammi dal sapore documentaristico intervallati da continue infiorescenze di una dimensione più criptica e interiore, che porta, muovendosi tra l’interpretazione del testo e l’emergenza dell’esperienza personale, a una traduzione poetica del Salmo 116. A dare maggiore spazio e risonanza alle parole, si insinuano nella dinamica del monologo, abbracciandone i silenzi e le stasi, le traiettorie sonore – con la loro carica elettrica – del chitarrista Giorgio Caporale, che sono anche la traccia materiale più evidente di questo particolare itinerario poetico.
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Pagine coinvolte
Festival Biblico
Ci chiamiamo così dal 2005, quando gli attuali enti promotori – Diocesi di Vicenza e Società San Paolo – ebbero l’intuizione di unire lo stile tipico di un festival al contenuto delle Sacre Scritture, per rileggere la contemporaneità e i fatti dell’attualità. Non abbiamo finalità confessionali, ma siamo un’esperienza spirituale e culturale aperta a chiunque voglia porsi delle domande per provare a capire qualcosa di più del mondo.
Arianna Rotondo
Nata ad Avola (SR) il 20 gennaio 1977. Nel 2002 si è laureata in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Catania con una tesi in storia del cristianesimo sotto la guida del prof. Roberto Osculati, con la votazione di 110/110 e lode. Dal 2003 al 2005 è stata cultore della materia per l’insegnamento di storia del cristianesimo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania. Ha conseguito nel 2007 presso l’Università degli Studi di Padova il titolo di dottore di ricerca (XIX ciclo) con una dissertazione su: La Parafrasi del Vangelo di San Giovanni di Nonno di Panopoli (V secolo) al crocevia tra paideia greca e tradizione cristiana (tutor: prof. Paolo Bettiolo). Dal 25 giugno 2008 è ricercatore confermato di Storia del cristianesimo e delle chiese (M-STO/07) presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania. Dal 2006 ad oggi è docente invitato presso lo Studio Teologico San Paolo di Catania. È stata membro del Collegio docenti del Dottorato in St...
Elisa Longo
Scrittrice e storica dell’arte. Pubblica a Melbourne la sua prima raccolta poetica (La nostalgia e il vicolo sordo, Alias Edizioni, 2012). Nel 2013 è tra i finalisti del premio letterario Il Federiciano, Aletti Editore. Dal 2015 pubblica le sue poesie su La Masnada, semestrale di letteratura e cultura contemporanea. I suoi versi compaiono anche tra le pagine del progetto Centro Cultural Tina Modotti, tradotti in spagnolo dal giornalista e poeta Antonio Nazzaro. È autrice per Exibart, Meridiani, CalabriaCult. Dal 2023 è direttrice del MABOS – Museo d’arte del bosco della Sila. A dicembre 2023 esce Sanasàna, una sillogeedita da Tralerighe Libri per la collana I masnadieri (dal 21 marzo ufficialmente tra le proposte del Premio Strega Poesia 2024.
Giorgio Caporale
Maestro chitarrista formatosi con diversi Maestri Jazz del panorama nazionale. Nel 2012 pubblica un disco solista dal titolo “ExSir”, Nel 2015 esce il secondo lavoro “Suite of the Nine Mountains”, in cui mette da parte il genere che per anni lo ha caratterizzato, realizzando song melodiche strumentali con venature folk – blues. Con “The day after”, singolo uscito il 14 novembre 2024, si apre una nuova stagione di sperimentazione musicale. Presente, nei diversi anni di attività, in rassegne di grande rilevanza come il Roccella e il Peperoncino Jazz Festival, ha spesso realizzato autentici paesaggi sonori per le vibrazioni poetiche di numerosi autori, da Jack Hirschman (uno degli ultimi Beats) a Elisa Longo ( tra le proposte del premio Strega Poesia 2024) fino al collettivo Nucleo Kubla Khan.