Guarire attraverso le storie
Dom 16 novembre 2025
15:30 - 17:30
Gratuito
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Due libri e una tavola rotonda sul tema di come riemergere dalle ferite della violenza di genere e dell’abuso
La violenza di genere e gli abusi subiti nell’infanzia saranno al centro del dibattito con due libri che affrontano il tema dal punto di vista del dolore e della rinascita.
Mariangela Gallazzi, autrice de *“La ripresa”*, ha scelto un titolo simbolico per celebrare il suo percorso di rinascita personale, un viaggio che l’ha condotta a superare le ombre del passato.
Parallelamente, il libro *“CAMMINARE SULLE UOVA. Arteterapia e abuso nell’infanzia: un incontro possibile”, Mariapaola Parma, arteterapeuta, esplora l’arcipelago del trauma offrendo informazioni aggiornate, testimonianze e validazioni scientifiche a favore dell’efficacia terapeutica dell’arteterapia e di una guarigione che diventa sempre più possibile.
Approfondire il tema della violenza di genere sarà l’obiettivo di una tavola rotonda che vedrà la partecipazione di esperti qualificati. Tra gli ospiti, il dott. Andrea Gazziero, coordinatore delle attività di Cena dell’Amicizia e psicoterapeuta esperto del trattamento di vittime di abusi e maltrattamenti, Laura Monticelli, Presidentessa dell’associazione Meti che si occupa di supporto alle vittime di abusi infantili, e l’avvocata Nicoletta Parvis, penalista esperta in violenza di genere ed in particolare nella difesa di donne e minori vittime di maltrattamento. L’avv. Parvis, nel suo ruolo di Consigliera di fiducia di molte primarie Università italiane, opera per prevenire e combattere discriminazioni, molestie e violenze nei luoghi di studio e di lavoro.
L’incontro prometterà di offrire spunti concreti e riflessioni su come affrontare e guarire ferite profonde, dando voce a chi cerca di trasformare il dolore in speranza e resilienza.
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Pagine coinvolte
Cena dell'Amicizia
Cena dell’Amicizia è un’associazione di volontariato di Milano che dal 1968 incontra, accoglie e reinserisce nella società persone in condizione di grave emarginazione sociale, in particolare uomini e donne senza dimora. Il suo cuore sono i volontari, persone di tutte le età, studenti, lavoratori e pensionati. Oggi Cena dell’Amicizia è anche un’associazione di volontariato di grande esperienza, che coniuga nel suo lavoro entusiasmo e professionalità: i suoi 100 volontari e i 6 operatori professionali accolgono nelle strutture persone senza dimora e con problemi di grave emarginazione, per intraprendere un percorso di recupero e reinserimento sociale. Cena dell’Amicizia è nata da un gruppo di amici che nel maggio 1968 hanno deciso di invitare a “cena” un “barbone”, perché per quei ragazzi egli è solo e soprattutto una “persona” e oggi questo invito è ancora valido.
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