Gli aspri ritmi di Srečko Kosovel, rivoluzionario poeta sloveno

Gli aspri ritmi di Srečko Kosovel, rivoluzionario poeta sloveno


Data

Ven 20 settembre 2024

Orari

17:00

Ingresso

Gratuito

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A 120 anni dalla nascita del poeta e in occasione della nuova edizione dell'antologia Aspri ritmi, curata dalla traduttrice Jolka Milič, rifletteranno sulle più recenti versioni in italiano di Srečko Kosovel lo studioso Miran Košuta, autore dell'ampio studio presente nel volume, e il poeta Michele Obit, che ha firmato la traduzione in italiano della raccolta di poesie Quel Carso felice. I loro interventi saranno inframezzati da letture di alcuni dei suoi più famosi versi.


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Pordenone legge
Pordenone legge

Pordenonelegge è un festival letterario che si tiene ogni settembre a Pordenone dal 2000. Il festival si svolge in tutto il centro storico della città, che si tinge di giallo per l'occasione. Ospita centinaia di autori italiani e internazionali con incontri, dibattiti e presentazioni di libri. È diventato uno degli eventi culturali più importanti del Nord Italia, attirando oltre 100.000 visitatori ogni anno.

Miran Košuta
Miran Košuta

Miran Košuta (Trieste 1960) è uno scrittore, saggista, traduttore, professore universitario e musicista sloveno. Laureato in slavistica e letterature comparate all'Università di Lubiana (1984) e diplomato in clarinetto al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia (1987), ha lavorato nei campi dell'editoria, traduzione e docenza accademica. Dal 1998 ha insegnato Lingua e Letteratura slovena all'Università di Roma La Sapienza e dal 2001 all'Università di Trieste. È membro di varie associazioni culturali slovene e ha pubblicato numerosi studi e saggi. Ha tradotto opere di Fulvio Tomizza, Gianni Rodari, Giorgio Gaber e France Prešeren. Ha ricevuto vari riconoscimenti per il suo lavoro, tra cui il Premio internazionale Tone Pretnar nel 2024.

Michele Obit
Michele Obit

Michele Obit (1966) ha pubblicato le raccolte poetiche Notte delle radici (1988), Per certi versi / Po drugi strani (1995), Epifania del profondo / Epiphanie Der Tiefe (Austria, 2001), Leta na oknu (2001), Mardeisargassi (2004), Quiebra-Canto (Colombia, 2004), Le parole nascono già sporche (2010) e La balena e le foglie (2019). Ha tradotto in italiano e fatto pubblicare i principali poeti e scrittori sloveni, tra questi Srečko Kosovel, Boris Pahor, Miha Mazzini, Aleš Šteger, Bronja Žakelj, Primož Čučnik e Miljana Cunta.

Martina Kafol
Martina Kafol

Martina Kafol, triestina, vive in Slovenia in una antica casa immersa nella natura. Autrice e conduttrice di trasmissioni TV, sceneggiatrice e regista di documentari, già lettrice di italiano all’Università di Mosca, insegnante di russo, nonché lettrice di sloveno all’Università di Udine. Da oltre 15 anni è direttrice editoriale nella casa editrice della comunità slovena in Italia ZTT-EST con sede a Trieste. È autrice di testi divulgativi e traduce dallo sloveno, russo e tedesco.