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Cosa mi dice la letteratura russa della guerra e della pace
Data
Dom 30 marzo 2025
Orari
16:00
Ingresso
Gratuito
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Da quando è cominciata la guerra in Ucraina, più di tre anni fa, ho sentito tanta gente che sapeva come stava andando la guerra, come sarebbe andata a finire, cosa doveva fare Putin, cosa doveva fare Zelenskij, cosa doveva fare l’Europa, cosa doveva fare la Nato, gente che capiva perfettamente il sottotesto delle dichiarazioni di Lavrov, di Arestovič, di Putin, di Zelenskij, di Peskov, di Abramovič, tutte cose che a me sfuggivano e sfuggono ancora; io, anche quando son stato in Russia, dal 2022 ad oggi, e ci sono stato 4 volte, mi è sembrato di essere in mezzo a questa guerra nello stesso modo in cui Pierre Bezuchov, in Guerra e pace, stava nel mezzo della battaglia di Borodino: senza capirci niente. Ho visto dei cavalli, dei cannoni, della gente che corre, ho visto il fumo delle esplosioni ma il disegno complessivo di quel che è successo, di quel che succede e di quel che succederà mi sembra mi sfugga completamente. L’unico posto dove mi sembra di trovarlo, questo senso, è la letteratura e, in questo discorso, provo a capire, e a raccontare, quello che mi dice la letteratura russa della guerra e della pace.