Cosa mangio qui? Cibo, memoria, migrazioni
Dom 26 maggio 2024
10:00
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Siamo ciò che di solito mangiamo e anche ciò che desideriamo mangiare. Il cibo che conosciamo, quello che sogniamo, quello che mangiamo assieme agli altri, quello di cui abbiamo memoria e nostalgia. L’esperienza del cibo forma la mentalità, la percezione del mondo, la memoria umana. Se, ad esempio, penso alla mia “autobiografia alimentare”, la mia esperienza del “mangiare” descrive un arco che va dal cibo locale della mia infanzia ai consumi alimentari del periodo del boom economico e dei decenni successivi, fino ad arrivare a quelli del tempo presente. Il cibo che abbiamo conosciuto e la relativa memoria consentono andate, ritorni, restanze, recuperi di persone, luoghi, culture, pratiche alimentari del passato. Echeggiando il celeberrimo dilemma di Bruce Chatwin, Cosa mangio qui? è una domanda che Homo Sapiens si pone da sempre in tutti i contesti storici e culturali in cui è vissuto, è quella che si sono posti tutti i migranti, i viaggiatori e che ci poniamo anche noi, adesso, in un tempo in cui sia i luoghi che il cibo tendono a diventare “eccessivi” o “inesistenti”. Se da un lato abbiamo mondi obesi e dediti allo spreco sistematico, dall’altro ci sono i mondi della penuria, della fame e della sete. In un futuro prossimo potremmo avere mescolanze alimentari e cibi di ogni genere e “non cibi”, puro sostentamento con pillole e pastiglie che non somigliano ad alcun alimento del passato. Scenari apocalittici, con Sapiens per cui tutto è “buono da mangiare” o, viceversa, con una nuova specie che non ha più bisogno di nutrirsi, sono nel nostro confuso orizzonte.
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Dialoghi Di Pistoia
Dialoghi: fra relatori, fra discipline diverse, fra relatori e pubblico, perché l’importante è dialogare, per meglio capire, conoscere e confrontarsi. È questo il punto di partenza del festival Dialoghi di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli, animato da un impegno culturale e civile e dalla volontà di coinvolgere il più vasto pubblico possibile durante tre giorni di incontri, lezioni, spettacoli e letture nel centro storico di Pistoia. Un festival di approfondimento culturale dedicato all’antropologia del contemporaneo, che vuole offrire a chi partecipa nuovi sguardi sulle società umane, ponendo a confronto esperti di diversi ambiti in un colloquio che attraversi i confini disciplinari e proponga letture inedite del mondo che ci circonda. I Dialoghi offrono un modo nuovo di fare approfondimento culturale, sia per il taglio antropologico, che per primi hanno adottato, sia per la produzione di contenuti culturali. L’impegno costante consiste infatti nell’offrire al pubblico conferenze, spettacoli, incontri inediti. Per questo motivo, negli anni, al festival si sono affiancate una serie di iniziative: una collana di volumi editi da UTET, un vasto archivio di registrazioni audio e video (oltre 700) che hanno avuto circa 5 milioni di visualizzazioni, un progetto scolastico che ha visto la partecipazione di 36.000 giovani, un programma online che lo scorso anno ha prodotto oltre mezzo milione di visualizzazioni. I Dialoghi hanno ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica.
Vito Teti
Vito Teti è uno scrittore, antropologo e saggista italiano.