Cosa dice il nuovo Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti
Gio 06 novembre 2025
09:00 - 11:00
Gratuito
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Il 1 giugno 2025 è entrato in vigore il nuovo Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti. Un documento che, oltre a razionalizzare e semplificare le diverse carte deontologiche precedentemente vigenti, affronta le tematiche legate al giornalismo digitale e all’introduzione di nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale. L’incontro prevede una panoramica delle nuove regole deontologiche che normano la professione giornalistica.
In collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia
Questo incontro garantisce crediti per la formazione permanente dei giornalisti. Non esiste più un limite massimo per l’iscrizione ai corsi.
Per ottenere i crediti è necessario registrarsi sulla piattaforma Formazione giornalisti.
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Collezione di eventi
Pagine coinvolte
Festival Glocal
Glocal + torna a Varese con una serie di appuntamenti che esplorano le intersezioni tra giornalismo, cultura, innovazione e territorio. Inserito all’interno dedicato al giornalismo e al racconto del territorio, Glocal + si presenta come l’occasione per partecipare ad un programma che abbraccia diversi settori, dalla tecnologia all’arte, dall’impresa all’educazione e ad eventi organizzati da diverse realtà, associazioni e istituzioni del territorio.
Carlo Bartoli
Giornalista professionista, ho iniziato a collaborare con Paese Sera per poi lavorare a Tirreno e Nazione. Al Tirreno dal 1986, ho lavorato in varie redazioni come vicecaposervizio, poi come caposervizio e vicecaporedattore. In passato ho collaborato con la testata economica Il Mondo. Nel 2013 ho gestito l'esperimento di Digital First per il gruppo Espresso Repubblica alla redazione di Prato. Nel 2014 ho gestito l'allargamento dell'esperienza Digital First assumendo anche la guida delle redazioni di Montecatini e Pistoia. Attualmente continuo a studiare l'evoluzione del giornalismo, con particolare attenzione alla deontologia applicata al mondo digitale e all'etica dell'informazione; svolgo interventi e comunicazioni nei principali festival del giornalismo italiani (Perugia, Varese, Prato) e per vari Ordini professionali interessati a un confronto con la professione giornalistica. Dall'anno accademico 2012/2013 tengo il corso di Comunicazione giornalistica (6 efu) all'Università di Pisa, dipartimento di Civiltà e forme del sapere. Per tre anni ho tenuto anche un corso focalizzato sul giornalismo digitale (6 cfu). Ho scritto il libro "Introduzione al giornalismo" per Ets, di cui nel 2017 è uscita la seconda edizione. Nel 2018 è uscito per Carocci un mio contributo sull'etica dell'informazione all'interno del volume "Etiche applicate" a cura di Adriano Fabris. Nel luglio 2019 ho pubblicato per Pacini editore "L'ultimo tabù", un libro che indaga le modalità con cui media, bloggers e utenti dei social media comunicano e commentano i suicidi. Dal 2010 al 2021 sono stato presidente dell'Ordine dei giornalisti della Toscana, dal 2018 al 2021 presidente della Fondazione dell'Odg toscano, per due mandati sono stato consigliere generale dell'Inpgi. In precedenza sono stato presidente dell'Associazione stampa toscana (2001-2006) e componente del consiglio nazionale della Federazione nazionale della stampa e della Commissione contratto. Ancor prima, in tre occasioni diverse, sono stato eletto nel Comitato di redazione del Tirreno. Dal dicembre 2021 sono presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti e consigliere di amministrazione della Fondazione Murialdi.
Fabio Cavalera
Milanese, classe 1956. Giornalista professionista, per 40 anni al "Corriere della Sera", caporedattore interni e centrale, inviato, corrispondente dalla Cina (2003-2008) e da Londra (2009-2017). Oggi consigliere Ordine Giornalisti Lombardia e Presidente Associazione Walter Tobagi per la formazione al giornalismo (master Università Statale di Milano). Sulla Cina ha scritto "Il manager dei bagni pubblici e altre storie di vita cinese" (Bompiani 2007) e ancora per Bompiani nel 2009 "Repubblica impopolare cinese".
Riccardo Sorrentino
Riccardo Sorrentino, 57 anni, è un giornalista del Sole 24 Ore. Dopo aver frequentato la scuola di giornalismo Walter Tobagi è stato assunto nella redazione Finanza del quotidiano economico nel 1992. Dal 1999 è nella redazione di politica ed economia internazionale (a parte un’esperienza in Commenti e inchieste dal 2010 al 2013). SI occupa di macroeconomia e di politica monetaria, oltre che della politica e dell’economia della Francia. Ha acquisito competenze certificate in data journalism, data science e, con il Fondo monetario internazionale, in diversi temi macroeconomici. Per tre mandati non consecutivi è stato componente del Comitato di redazione del Sole 24 Ore, ed è stato estensore e relatore del Codice di autodisciplina dei giornalisti del quotidiano. È stato anche componente del consiglio direttivo dell’Associazione lombarda dei giornalisti prima di allontanarsi dal sindacato per motivi personali. Ex pilota di aliante, è nato a Torre del Greco nel 1964. È il papà di Nausicaa.
Alessandra Toni
Giornalista professionista, è redattrice del quotidiano on line Varesenews. Dopo una lunga esperienza nel giornalismo televisivo è passata al digitale entrando nella redazione giornalistica di Varesenews nell’anno 2000. Si occupa principalmente di sanità e di scuola in chiave territoriale ma all’interno del dibattito politico nazionale e regionale.