A Tempo Di Valzer - 200 Anni Insieme A Johann Strauss Junior
Lun 11 agosto 2025
18:00
Gratuito
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Appena nacque, fu subito scandalo. Il primo ballo dove una coppia di ballerini doveva danzare abbracciata fu immediatamente boicottato dalla puritana Inghilterra dell’800, e perfino alla corte imperiale del paese dove fu inventato, l’Austria, non ebbe vita facile, all’inizio. Nel giro di qualche anno, però, il Valzer, evoluzione probabile del più popolaresco e campagnolo Ländler, si impose rapidamente in tutta Europa, per diventare il simbolo dell’Austria Felice e un genere musicale di tutto rispetto. A una signora che gli chiese l’autografo, Johannes Brahm stracciò le note del Bel Danubio Blu e sottoaggiunse: “Peccato che non siano mie…!”. Nel bicentenario esatto della nascita di Johann Strauss junior, autore del Danubio Blu, come di decine di altri valzer celeberrimi, l’um-pà-pà (Thomas Mann nel suo Tonio Kröger lo chiamò “il volgare ritmo a tre tempi della vita”) è ancora un irrinunciabile appuntamento per il mondo intero che ogni Capodanno si collega con il concerto in diretta tv da Vienna. Ma fuori dalle sale da ballo, i valzer ricorrono nella nostra vita molto più spesso di quanto non si creda: da quello del Gattopardo, composto da Nino Rota per il film di Luchino Visconti, a quello del Moscerino, cantato da Cristina D’Avena allo Zecchino d’Oro del 1968, il valzer ha scandito tantissimi momenti delle nostre esistenze, e ha accompagnato altrettante storie sugli schermi cinematografici, dal Valzer dell’Imperatore di Billy Wilder alla turbolenta relazione di Tom Cruise e Nicole Kidman in Eyes Wide Shutdi Kubrick. Fu proprio Kubrick a rivoluzionare il concetto di colonna sonora, regalando alla storia del cinema una pagina indimenticabile, quando scelse il Bel Danubio Blu di Strauss junior a commento delle astronavi di 2001: Odissea nello Spazio…
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A Roma, il regista nativo di Frosinone fonda nel 1918 la famosa Casa d'Arte Bragaglia, dove ospiterà non solo le opere degli italiani, ma anche quelle dei maggiori artisti stranieri: Gustav Klimt, Egon Schiele e alcuni degli esponenti dell'avanguardia dadaista.