La responsabilità delle parole
Sabato 11 gennaio con Aspettando Hurbinek e da domenica 19 gennaio a lunedì 27 gennaio, e torna a Pistoia, al Funaro, al Piccolo Teatro Bolognini, a Palazzo de’ Rossi, nella Libreria Lo Spazio e nelle scuole della città Le parole di Hurbinek, alla sua terza edizione, un progetto ideato e curato da Massimo Bucciantini, realizzato da Fondazione Teatri di Pistoia, con il sostegno di Fondazione Caript, in collaborazione con Fondazione Uniser Pistoia, con il patrocinio del Comune di Pistoia, della Provincia di Pistoia e della Regione Toscana e con il contributo di Conad. Lezioni civili, laboratori nelle scuole, spettacoli, ecco cosa propone Le parole di Hurbinek,un percorso culturale dedicato al pensiero sull’Olocausto e alle sue vittime, costruito con l’idea di tenersi lontani da commemorazioni formali e spesso troppo brevi, che rischiano di occultare invece che porre l’accento sull’oggetto e il valore della memoria.
Un’intesa settimana di eventi attorno al 27 gennaio, le “giornate della memoria” consentiranno di riflettere su una delle più grandi tragedie della contemporaneità e di farlo insieme. La proposta è quella di fermarsi per riflettere sulla complessità storica, sul rapporto problematico tra passato e presente, mettendo da parte i pregiudizi per non dimenticare che il 27 gennaio è una data che ricorda a tutti quanto l’Europa nasca dal rifiuto del nazismo e del fascismo, dell’antisemitismo e del razzismo.
Ed è proprio sulla “razza” che si concentra questa terza edizione, una parola paradosso perché indica qualcosa che non esiste eppure muove a discriminazioni, violenze, guerre. Una rassegna, dunque, per prendersi il tempo di analizzare una parola e capirne fino in fondo le connotazioni attraverso un ragionamento articolato e multimediale.
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Francesco Filippi
Francesco Filippi è uno storico della mentalità, autore e formatore italiano. Collabora come consulente storico-scientifico con la Fondazione Museo Storico del Trentino.
Le Parole di Hurbinek
Le parole di Hurbinek trasformano il Giorno della Memoria in una serie di iniziative e di incontri. Non un giorno, dunque, ma più giorni. Per non restare intrappolati in discorsi sempre più solenni e retorici, che rischiano di generare indifferenza o, peggio ancora, provocare quasi un senso di fastidio, soprattutto nelle giovani generazioni.
Francesco Martinelli
storico della musica
Quintetto Bolognesi
Silvia Bolognesi, basso e direzione Noemi Fiorucci, voce Attilio Sepe, sax alto Emanuele Marsico, tromba e voce Sergio Bolognesi, batteria
Martina Mengoni
Martina Mengoni è Assistente all'Istituto di Lingua e Letteratura Italiana dell'Università di Berna e collabora con il Centro Studi Primo Levi di Torino. Ha pubblicato vari saggi su Levi tra cui Primo Levi e i tedeschi.